
23) Guglielmo di Ockham. Crisi della ragione.
    L'opera di Ockham  l'esempio pi evidente della crisi di
fiducia nella ragione, in cui sfocia la tarda Scolastica. La
ragione viene radicalmente ridimensionata nelle sue pretese:
Ockham contrappone al principio di causa e al finalismo il
criterio dell'assoluta libert di Dio. La conseguenza  la
separazione netta tra ragione e fede e l'affermazione della pi
completa autonomia della logica dalla teologia

fonti diverse (vedi manuale pagina 246-247).

1   Non prima compete a Dio non poter fare l'impossibile che
competa all'impossibile non poter essere fatto; e neppur non prima
compete all'impossibile non poter essere fatto che a Dio non poter
fare l'impossibile (In I Sententiarum, 43, 2, E).
2   Tutto ci che la creatura ha di reale, come qualcosa
d'inerente a s, lo ha da Dio come dal principio [...]. Non  un
modo proprio di parlare il dire che l'essere possibile compete
alla creatura, ma pi propriamente si deve dire che la creatura 
possibile, non per una qualche cosa che ad essa convenga, ma
perch pu essere di fatto nella natura (In I Sententiarum, 43, 2,
F).
3   Dio fa frequentemente con molti mezzi ci che potrebbe fare
con mezzi minori; e tuttavia non fa male perch per il solo fatto
che egli vuole, ci che  fatto da lui  buono e giusto (In I
Sententiarum, 17, 3, D, F).
4   Dio, commettendo il peccato, non pecca (Centiloquium
theologicum, 5, C).
5   Non include contraddizione il fatto che Dio assuma la natura
asinina; Dio pu assumere una pietra e un legno (Centiloquium
theologicum, 6, A).
6   La testa di Cristo  il piede di Cristo (ibidem).
7   Uno stesso corpo pu essere, in un luogo, freddo o caldo,
dolce o amaro, umido o secco, e in un altro no (Centiloquium
theologicum, 29).
8   Bisogna negare il ragionamento nella teologia, giacch, bench
esso abbia evidenza in materia creata e naturale, non ha tuttavia
valore in materia increata, e precisamente nelle proposizioni o
nei termini della Trinit divina (Centiloquium theologicum, 55,
C).
9   La proposizione: ci che in Dio  il Padre  anche il Figlio
implica contraddizione sul piano della scienza naturale [...] e
cos giudicarono Aristotele e tutti i filosofi antichi e moderni
astrazione fatta dalla fede (Centiloquium theologicum, 59)

(Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume V,
pagina 144).

